Nove modi diversi di usare la carta stagnola

A chi non è mai capitato di voler stirare al volo quella bella camicia che tanto è adatta al colloquio di lavoro o che è proprio perfetta per fare colpo al primo appuntamento galante, e finire a fare i conti con delle orribili grinze che si formano improvvisamente nel tessuto, mentre il ferro da stiro si impenna come un cavallo impazzito?

Se non si appartiene alla categoria delle massaie perfette, è esattamente quello il (doloroso) momento, in cui ci si ricorda che un ferro da stiro ogni tanto andrebbe ispezionato e pulito anche all’esterno, piastra inclusa. Ed è qui – nonna lo sapeva bene – che viene in soccorso la carta stagnola. È sufficiente appallottolarne un po’ e passare questa palla di alluminio sulla piastra del ferro, senza fare troppa pressione. In un attimo le macchie spariscono e la prossima camicia da stirare è salva.

1. Spostare i mobili senza graffi al pavimento

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Siete stufi della disposizione degli arredi, sempre la stessa, sempre uguale da quando abitate in quella casa? Se vi piace spostare i mobili, fate in modo di non pentirvene subito dopo, magari perché il vostro bel progetto ha lasciato delle tracce indelebili a causa del trascinamento di divani e poltrone.

Per evitare che i pavimenti si righino durante gli spostamenti degli arredi, basta un po’ di carta stagnola. Tanto da rendere superfluo anche l’utilizzo degli appositi cursori. Sarà sufficiente poggiare i piedi del mobile su un pezzo di carta d’alluminio (con il lato lucido rivolto verso l’alto) e questo scivolerà dolcemente, senza lasciare segni su parquet, ceramiche e tappeti. In questo modo eviterete, inoltre, gli scossoni che non fanno certamente bene alla vostra mobilia.

Adottatando questo piccolo trucco della carta stagnola potrete cambiare lo stile del vostro arredamento in modo indolore ogni volta che quello vecchio vi viene a noia. Senza bisogno di cambiare, successivamente, anche i pavimenti.

2. Niente più capi d’abbigliamento elettrizzati

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Volete evitare che i vostri capi d’abbigliamento diventino elettrizzati e che, quando vi sfilate il maglione, tutti i vostri capelli lo seguano facendovi sembrare una strega delle fiabe? Anche per ovviare a questo fastidioso problema, la carta stagnola si può rivelare una facile soluzione.

Sarà sufficiente aggiungere alcune palle di carta d’alluminio ai capi di vestiario prima di infilarli – già bagnati – in lavatrice e avviare il programma di lavaggio solitamente usato per quel tipo di tessuto. La carta stagnola, che assorbe l’elettricità statica, impedirà che, una volta asciutti, i panni lavati diventino elettrizzati. È possibile utilizzare queste comode palline d’alluminio più volte, per un periodo di sei mesi. Conservatele quindi con cura dopo ogni lavaggio e potrete dire addio per sempre ai maglioni elettrizzati.

3. Un contenitore per la paglietta di metallo

La paglietta di metallo è perfettamente adatta a togliere incrostazioni e unto da pentole e padelle, ma dopo aver terminato il lavoro di gomito, la domanda che inevitabilmente si pone è “dove posso riporre la paglietta usata, una volta che l’ho sciacquata e asciugata?”
Semplice! La potete riporre in un contenitore che foderate con un foglio di carta stagnola e che conserverete poi nel congelatore. Anche quando sulla paglietta si forma della ruggine – cosa che accade solitamente dopo averla utilizzata un paio di volte – si può così evitare di gettarla via e di usarne una nuova.

Anche per far risplendere i vostri oggetti in metallo potete usare un contenitore confezionato con la carta stagnola. Dopo aver riempito questo con acqua fredda, in cui lasciate sciogliere due cucchiaini di sale, mettetevi in ammollo gli oggetti di metallo per alcuni minuti, risciacquateli, asciugateli accuratamente e torneranno come nuovi!

4. Smaltire la vernice in eccesso

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Avete intenzione di dare finalmente un aspetto più vivo alle pareti del vostro appartamento: avete acquistato vernici, pennello e anche la scala è già posizionata, ma poi il ricordo dell’ultima volta che avete pitturato casa e del tempo passato alla ricerca di un modo sicuro e facile per smaltire la vernice rimasta, senza dover buttare il secchio nuovo di zecca, sta frenando il vostro spirito di iniziativa.

Lo smaltimento della vernice in eccesso, se avete della carta di alluminio in casa, è un problema risolto in partenza! È sufficiente rivestire il fondo del secchio in cui verserete la vernice, usando un foglio di carta stagnola facendolo aderire bene alle pareti interne. Questa operazione andrebbe preferibilmente eseguita usando i palmi delle mani per evitare che la carta si fori. Successivamente si piega la carta sui bordi del secchio e si procede intingendo rullo o pennello, come si fa abitualmente. A fine lavoro basterà versare la vernice rimasta nel suo barattolo, rimuovere la carta stagnola dal secchio e smaltirla correttamente. Questo metodo consente di smaltire facilmente la vernice rimasta a fine lavoro ed è di gran lungo più economico ed ecologico dell’acquisto dei secchi monouso che si trovano in commercio.

5. Risparmiare sul riscaldamento

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Quando arrivano i mesi invernali, nulla è più sgradevole di una stanza poco riscaldata. Il piacere del tepore di una casa calda, dove trovare rifugio, quando le temperature esterne sono impietose, vanta però un costo sempre più elevato.

Se da un lato, per evitare le bollette da capogiro, si può scegliere di abbassare il termostato dei caloriferi nelle stanze che si sfruttano meno – come ad esempio corridoi e camere da letto, – dall’altra si devono ridurre al massimo le correnti d’aria causate da finestre e porte, i cui infissi lasciano passare spifferi impedendo una diffusione bilanciata del calore all’interno dell’abitazione .

Ma risparmiare ulteriormente sulle spese di riscaldamento è possibile e, ancora una volta, ci viene in soccorso la carta stagnola. Sfruttando le proprietà dell’alluminio che riflette il calore, è buona norma fissare una pannello termoriflettente dietro ai termosifoni. I fogli di carta d’alluminio ci consentono di fabbricare questi pannelli da soli: basta incollare la carta stagnola su un cartone e infilare questo tra la parete e il termosifone.

6. Per una grigliata perfetta

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Quando il meteo è dalla nostra parte e le temperature tornano a essere miti, si presenta immediata la voglia di pranzi e cene in compagnia, magari con una bella grigliata all’aperto.

Se però mangiare in compagnia dei propri cari è molto divertente, il “dopo-pasto” può facilmente far svanire ogni traccia di buon umore in un attimo. Soprattutto la pulizia della griglia può rivelarsi uno di quei compiti tanto fastidiosi da far passare la voglia di carne e verdure alla brace anche al più appassionato dei chef da esterni. Bisogna quindi prevenire, facendo in modo che la pulizia del barbecue non richieda ore interminabili. Ancora una volta la carta stagnola si rivela preziosa: prima di porre le pietanza sul grill, si avvolgono alcuni strati di carta stagnola intorno alla griglia.
Una griglia pulita è indispensabile, perché garantisce che, al prossimo incontro intorno alla brace, non ci saranno grassi residui che cadranno sul carbone alterando il sapore di carne e verdure .

7. Bellezza e carta stagnola

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Non soltanto i fogli d’alluminio vengono utilizzati dai parrucchieri, durante l’applicazione della tinta per dividere e proteggere dal colore le ciocche di capelli, ma si rivelano utili anche per avvolgere le stecche degli occhiali e proteggere queste da eventuali macchie, mentre si applica una maschera curativa o si fa il colore in casa.

Sognate una dentatura bianco perla come quella delle star del cinema? Allora, prima di spendere cifre da capogiro per un trattamento sbiancante, provate intanto questo trucco con la carta stagnola: dopo aver mescolato un po’ di dentifricio con un cucchiaino di bicarbonato, spalmate uno strato di questa miscela su un foglio di carta d’alluminio e applicatelo sui denti, facendolo aderirete quanto più possibile. Dopo un’ora di pazienza, rimuovete la carta. Rimarrete sorpresi dal bagliore del vostro sorriso!

8. Argento lucidato a festa

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Gli ospiti stanno per arrivare. Tutto è quasi pronto: l’arrosto è nel forno, il vino attende sulla credenza, il dolce è in frigo, manca solo una cosa: la tavola da apparecchiare. Così prendete piatti, bicchieri e posate. Già, le posate: ci sarebbero quelle buone, quelle in argento che vi ha regalato vostra madre e che farebbero bella figura sulla tavola imbandita. Se solo…non fossero ossidate e opache.

Se non volete rinunciare a mettere in tavola le vostre posate d’argento e volete disporre di forchette, coltelli e cucchiai d’argento perfettamente lucidati, adottate questo piccolo trucco: prendete un foglio di carta d’alluminio e un po’ di acqua calda, nella quale sciogliete un cucchiaino di bicarbonato di sodio. Potete lasciare l’argenteria in ammollo in questo liquido per qualche ora oppure, se avete fretta, intingervi il foglio di carta stagnola e strofinare con questo l’argento. Questo metodo vi eviterà l‘uso di sostanze chimiche – che solitamente sono tossiche e nocive per l’ambiente – senza intaccare in alcun modo il prezioso metallo .