9 grandi stupidaggini che i turisti fanno in vacanza

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La natura trova solitamente poco di divertente nel comportamento umano! Quando si parte per un viaggio, si ha qualcosa da raccontare. Questo è quanto il poeta tedesco Matthias Claudius sosteneva a proposito dei viaggi.
Oggi conosciamo le destinazioni più lontane, grazie alla televisione o a internet. Con l’ausilio delle nuove tecnologie chiunque può viaggiare verso qualsiasi destinazione a basso costo, e i flussi turistici sono in crescita. Sempre più persone ci accompagnano quindi nei nostri itinerari e, purtroppo, sempre più spesso il comportamento della gente rischia di tramutarsi in delusione e confusione per il viaggiatore.

E’ sconcertante osservare il comportamento irrispettoso di numerosi turisti. Nelle pagine seguenti vi raccontiamo alcune storie di viaggio che sono emblema dei comportamenti più fastidiosi dei turisti. Alcuni di questi sono talmente sciocchi che persino noi, che ogni giorno comunichiamo con i nostri lettori, abbiamo rischiato di rimanere senza parole.

1. I turisti del Turtle Watching

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Nel settembre del 2015, il Ministero dell’Ambiente della Costa Rica ha riportato sulla sua pagina Facebook che centinaia di turisti si sono messi sul percorso delle tartarughe e molte di queste sono tornate in mare senza deporre le uova. Non ne avevano avuto la possibilità, perché i vacanzieri ignoranti avevano calpestato i loro nidi e alcuni avevano persino usato le vasche degli animali come sgabelli per i bambini più piccoli.

L’area protetta era sorvegliata solo da due guardie del parco e queste, durante quel fine settimana, erano supportate da soltanto tre agenti della Polizia Nazionale . Il turismo selvaggio aveva così subito un’escalation incontrollabile. Nonostante i visitatori possano accedere alla spiaggia solo in compagnia di una guida autorizzata, molti, in quei giorni, avevano trovato modo di accedervi senza autorizazione. Le associazioni degli accompagnatori di viaggio e dei comuni chiedono ora maggiori controlli. Come dargli torto?

2. Chi usa il vulcano come tostapane…

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L’avventuriero Simon Turner e il suo collega Bradley Ambrose sono dovuti scendere fino a 400 metri di profondità per poter sperimentare quella che, evidentemente, per i due rappresentava un sensazione di cui non si può fare a meno. Ovviamente un loro amico ha filmato la scena.

Turner racconterà poi, in una delle sue interviste: “È stata un’esperienza fantastica, incredibile, mi sono sentito come se fossi su Marte”. I suoi occhi pieni di entusiasmo. In quella situazione, Turner si è seduto in modo molto “casual”, con indosso i suoi sandali, davanti al vulcano. Un vero furbo: l’uomo evidentemente ignorava che, pur indossando indumenti ignifughi, la temperatura nel vulcano era di circa 1.093 gradi Celsius, quindi talmente elevata che avrebbe potuto sciogliere qualsiasi tipo di abbigliamento.
Eppure Simon Turner ha ripetuto questo gioco per ben 12 volte nella sua vita. Indubbiamente è un uomo fortunato. Da non imitare assolutamente: potreste facilmente scoprirvi più sfigati di lui.

3. Turisti ubriachi rubano un pinguino

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Roba da non credere! Due turisti britannici del Galles del Sud, tornando da una festa sulla spiaggia nell’aprile 2012 a Brisbane, Australia, hanno avuto la folle idea di entrare nel vicino Sea World per farsi una nuotata insieme ai pinguini. I due uomini inglesi, di 20 e 21 anni, si erano già sgolati un litro e mezzo di vodka a testa, secondo le loro stesse dichiarazioni.

Come se non bastasse, mentre hanno svuotato un estintore nella vasca degli squali, hanno pensato bene di prendere anche un pinguino come souvenir. In tribunale, i due uomini gallesi ammetteranno di aver rapito un pinguino di sette anni, di nome Dirk.
Fortunatamente, un bagnante si è reso conto del furto e ha allertato le autorità. In ogni caso, la polizia è stata in grado di risolvere rapidamente il furto, perché i due rapitori hanno voluto condividere la loro serata di festa con il resto del mondo e hanno stupidamente postato su Facebook le foto che li ritraevano con Dirk. Il tribunale ha condannato i giovani britannici a multe da 1000 dollari australiani (circa 780 euro).

4. Atti vandalici al Colosseo

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Anche il Colosseo di Roma non è stato risparmiato dal vandalismo! Come sapete, il Colosseo è uno degli edifici più visitati al mondo. Quasi 7 milioni di persone visitano ogni anno il vecchio anfiteatro romano. Tuttavia, non mancano nemmeno qui i turisti irrispettosi. Recentemente, i casi di atti vandalici sono aumentati in questo antico sito, causando preoccupazione ai padri della città.

Nel febbraio 2017, una turista francese è stata arrestata per aver inciso il suo nome sul Colosseo con una moneta antica. Soltanto un mese prima, due uomini brasiliani erano entrati nel Colosseo: uno di loro è caduto dall’altezza di 4 metri e si è fratturato l’anca. Anche un turista russo, due americani e un austriaco, che pensavano di non potersi esimere dall’immortalarsi sull’antico edificio, fanno parte di questo grande esercito di turisti sciocchi. Nel frattempo, i giudici romani hanno inflitto multe fino a 20.000 euro per questo tipo di vandalismo, a seconda della gravità del caso. Le autorità stanno però valutando la possibilità di creare una barriera per prevenire definitivamente futuri atti di vandalismo.

5. Passeggero cinese getta monete nella turbina dell’aereo

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Mentre alcuni lanciano monete nelle fontane, altri – pochi, fortunatamente – le gettano nelle turbine degli aerei. Nel giugno 2017, il decollo di un aereo per Shanghai è stato posticipato di diverse ore, perché una passeggera un po’ superstiziosa aveva lanciato delle monete in direzione della turbina dell’aereo. L‘ottantenne ha gettato un totale di nove monete dalla passerella del volo China Southern Airlines CZ380: otto di queste hanno mancato il bersaglio, ma una ha centrato in pieno la turbina. Un altro passeggero ha osservato la scena e ha denunciata la vecchia signora alle autorità competenti.

L’incidente è stato pubblicato dalla polizia aeroportuale sul servizio di microblogging cinese “Weibo”, una piattaforma online simile a Twitter: “Dopo un’indagine, la passeggera interessata, di nome Qiu, ha sostenuto di aver lanciato le monete per garantirsi una maggiore sicurezza grazie a quello che riteneva un rito scaramantico“. Centinaia di migliaia di utenti Weibo hanno condiviso queste parole commentandole con sarcasmo. Tra i commenti vi è chi scrive “Nonna, questo non è un pozzo dei desideri con le tartarughe”.

6. Foto di nudo nel tempio sacro di Angkor Wat

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Al peggio non c’è fine. Lo dimostra anche questo evento: due sorelle americane sono state deportate dalla Cambogia nel febbraio 2015, dopo aver fatto dei selfie nude in uno dei templi sacri di Angkor Wat.

La polizia locale ha affermato che le donne hanno tirato giù i pantaloni fino alle ginocchia e hanno fotografato le proprie natiche esposte al vento. Le due donne sono state punite con una multa di 1 milione di Riel (circa 212 euro) a testa e sono state inoltre condannate a sei mesi di reclusione. Infine le due burlone sono state deportate in Tailandia in autobus ed è stato loro imposto il divieto di residenza in Cambogia per i successivi quattro anni. Per i cambogiani, il tempio di Angkor Wat è un luogo sacro e rappresenta il più famoso complesso di templi della regione di Angkor.

7. Selfie all’abisso

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Nel giugno del 2018, due australiani decidono di fare una foto alla parete alta 40 metri che incornicia la baia rocciosa della località balneare portoghese di Ericeira. Lo smartphone della coppia però scivola loro dalle mani e, mentre cercano di tenerlo, entrambi cadono dal muro. L’incidente si è verificato sulla spiaggia di Dos Pescadores a circa 30 chilometri a nord-ovest di Lisbona. Il lungomare alle spalle della baia offre una vista pittoresca del villaggio di pescatori e della costa scoscesa. È difficile immaginare che in luogo così bello due giovani possano aver trovato la morte per colpa di una foto.

Stessa malasorte è toccata a Colleen Burns al Grand Canyon: solo pochi minuti dopo aver scattato la fotografia, l’uomo cade da 122 metri di altezza. Il 29 giugno del 2016, invece, un turista tedesco supera una barriera di sicurezza per scattare un selfie davanti alle rovine Inca a Machu Picchu. L’uomo perde l’equilibrio e cade da un altezza di cento metri. Ci si domanda se vale davvero la pena morire per un’immagine da mostrare.

8. Cinese apre l’uscita d’emergenza del velivolo

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Nel settembre 2014, un passeggero a bordo di un volo diretto da Hangzhou a Chengdu, Cina, ha attivato l’allarme spalancando l’uscita di emergenza, poco prima del decollo dell’aereo. In seguito, il passeggero dichiarerà di aver voluto soltanto “prendere un po’ di aria“. Molti dei suoi compagni di viaggio hanno scattato una serie di istantanee con i loro telefoni cellulari, foto che rapidamente si sono diffuse sui social media.

Le riprese mostrano un uomo di mezza età con indosso una giacca blu con cappuccio, che sporge la testa fuori dal portellone aperto, mentre una hostess alle sue spalle lo osserva interdetta. Dopo lo “scherzetto”, il team addetto alla manutenzione si è immediatamente affrettato a riparare la porta di sicurezza e l’aereo è riuscito comunque a partire in tempo. La compagnia aerea si è astenuta dal punire il passeggero, perché si trattava del suo primo volo e perché l’incidente non aveva causato alcun danno. Ci auguriamo di non incontrare mai nessuno che decida di prendere una boccata d’aria, mentre il nostro aereo sta decollando.

9. Selfie con gli animali selvatici

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Grazie allo smartphone, siamo in grado di fare delle riprese fotografiche in qualsiasi momento, quando e dove vogliamo. Così alcune persone pensano bene di farsi dei selfie in compagnia degli animali più pericolosi! Da sempre, turisti incoscienti e ignari del pericolo che corrono, non resistono alla tentazione di toccare gli animali selvatici o addirittura di accarezzarli. Questa tendenza – poco raccomandabile – è aumentata negli ultimi anni soprattutto grazie ai social media. L’umanità sembra essere disposta a tutto, pur di ottenere più follower in rete. E così sempre più persone posano vicino a pericolosi animali selvaggi.

Alcuni giardini zoologici senza scrupoli utilizzano persino questa forma di esibizionismo come fonte di reddito supplementare, offrendo esplicitamente ai visitatori la possibilità di scattare foto con animali selvatici. Questi zoo si trovano principalmente in Asia e in Sud America. I movimenti a difesa degli animali denunciano sistematicamente che gli animali, che vivono in quelle strutture, vengono drogati per essere più mansueti. Il grido di indignazione di chi ha a cuore il benessere degli animali, però, purtroppo sembra cadere nel vuoto.