Titanic,11 foto di una tragedia che ancora commuove

Bild: W. Scott McGill / Shutterstock.com

Chi non conosce la drammatica vicenda che ha coinvolto la lussuosa nave da crociera Titanic, affondata nel 1914? Chi non si è commosso almeno un poco alla visione dei film che ne raccontano la storia, chi non è rimasto affascinato dall’idea del suo tesoro, composto da pezzi d’arredamento e oggetti appartenuti ai suoi numerosi passeggeri, che riposa a quasi 4000 metri di profondità nell’Atlantico?

Una storia realmente accaduta e avvolta, al contempo, da leggende misteriose e supposizioni. Il naufragio del Titanic continua a essere un tema che occupa non soltanto gli storici, ma anche numerosi narratori, registi e curiosi di ogni genere. Le vicissitudini di questo sfortunata nave commuovono ancora oggi, così come le foto che, qui di seguito, vi mostriamo.

1. Titanic, il nome per chi sognava in grande

Bild: Mulevich / Shutterstock.com

Il RMS Titanic della White Star Line è stato, e probabilmente rimarrà, il translatlantico più famoso di tutti i tempi. Entrato in servizio il 10 Aprile dell’anno 1912, navigherà solo per pochi giorni, fino alla notte tra il 14 e il 15 aprile del medesimo anno.

Il transatlantico britannico affonderà, infatti, in seguito a una terribile collisione con un iceberg, nelle gelide acque  dell’Oceano Atlantico, a poche miglia dalla sua destininazione: la città di New York. In seguito al violento impatto moriranno tra le 1.490 e le 1.523 persone, quasi tutte prevalentemente a cause dell’assideramento dovuto alle basse temperature delle acque oceaniche. Il numero stimato dei superstiti si aggira intorno a settecento individui.

2. Un progetto ardito

Bild: Anton_Ivanov / Shutterstock.com

Il progetto, decisamente ambizioso per quei tempi, prevede la messa in acqua di ben tre translatlantici: l’Olympic, il Britannic e il Titanic, il più imponente e lussuoso translatantico a livello mondiale.

Il disegno del Titanic sarà commissionato dalla White Star Line al presidente della Harland and Wolff, William Pirrie, e all’architetto navale Thomas Andrew, con l’intento di competere con i transatlantici Mareutiania e Luisitiana della compagnia navale rivale, la Cunard Line. La navigazione dei tre nuovi transatlantici avrebbe dovuto consentire un collegamento settimanale tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti d’America. Avrebbe inoltre permesso di ottenere un celere servizio postale, ed è proprio per l’esecuzione di questo compito che il transatlantico acquisirà il prefisso RMS (Royal Mail Ship).

3. Passeggeri illustri a bordo

Al momento della partenza, il transatlantico Titanic è notevolmente sottoutilizzato: la sua capienza massima prevede la possibilità di ospitare quasi 2500 passeggeri, ma quando il gigante prende il largo, sono presenti poco più di 1300 persone a bordo.

La classe con il maggiore numero di presenze sarà la terza, con circa 700 ospiti, seguita dalla prima classe con circa 320 passeggeri e, infine, la seconda classe con circa 280 persone. Diversi passeggeri presenti durante il viaggio inaugurale del Titanic risultano esseri clienti dirottati da altre navi che, a causa di uno sciopero del carbone, non possono salpare con le imbarcazioni prenotate. Il numero esatto dei passeggeri rimane ad oggi un dato poco certo, in quanto almeno cinquanta persone avrebbero rinunciato al viaggio e un numero indefinito di passeggeri avrebbe scelto di non completare il viaggio e avrebbero lasciato la nave prima della terribile collisione.

4. A caro prezzo

Viaggiare sul Titanic, nel 1912, è un privilegio di pochi eletti e implica costi esosi; percorrere la tratta tra la città di Southampton e New York prevede, per la suite di prima classe, la più ricca tra quelle presenti sul transatlantico, una spesa di 3100 dollari dell’epoca, una cifra che oggi corrisponderebbe a una spesa di circa 40000 euro.

La creazione del transatlantico, poi, sarà uno degli oneri più esosi stanziati dal Ministero Navale britannico: il Titanic costerà alla Gran Bretagna circa 7,5 miliardi di dollari, rapportabili ai giorni nostri a circa 165 milioni di dollari. E l’innovativo servizio postale via mare fornito dal transatlantico? Anche questo non è affatto economico. Un semplice telegramma costa 3,12 dollari (poco meno di 50 euro attuali).

5. La terribile collisione

Bild: Maksimilian / Shutterstock.com

Il Titanic, come le due navi gemelle, nasce dall’ambizioso progetto della compagnia navale White Star Line di dominare le rotte oceaniche con tre translatlantici di eccelsa tecnologia e ingegneria navale. Nessuno può immaginare che il Titanic effettivamente sarebbe entrato nella storia; non per il suo dominio dell’ Oceano Atlantico, bensí per il tristemente noto scontro con un iceberg che avverrà nella notte tra il 14 ed il 15 Aprile dell’anno 1912.

Esattamente alle 23.40 di domenica 14 Aprile inizieranno ad allagarsi i primi cinque compartimenti stagni dell’imbarcazione, dividendosi esattamente in due parti, e di lì a poco la nave sarebbe affondata. Sarebbe stato l’inizio di una fine drammatica.

6. Dinamica di una tragedia

Bild: Anton_Ivanov / Shutterstock.com

La sera del 14 Aprile 1912 avviene l’impatto con un iceberg sospinto dalle gelide acque della Corrente del Labrador prima e dalla Corrente del Golfo poi, che avrebbe determinato un primo deleterio impatto con la dritta del translatlantico. La mancanza di strumenti come, ad esempio, i binocoli necessari per l’avvistamento, rappresentano sicuramente una delle cause dell’atroce impatto che, in poche ore, avrebbe portato all’inevitabile affondamento del Titanic. 

L’iceberg, a occhio nudo, non sarebbe mai potuto esser avvistato a meno di cinquecento metri dalla prua e le sei differenti falle di circa un metro quadrato l’una, che si trovano  cinque metri sotto alla linea di galleggiamento, si apriranno subito dopo l’impatto con il masso ghiacciato.

7. L’annuncio del disastro

Nelle prime ore del 15 Aprile 1912, il vicepresidente della linea navale White Star comunica ai mezzi di stampa la notizia di quanto avvenuto durante la notte, escludendo però qualsiasi possibilità di naufragio o affondamento del Titanic.

Avrebbe rettificato solo in tarda serata la sua dichiarazione, dichiarando la effettiva presenza di vittime tra i passeggeri e tra l’equipaggio, senza però essere capace di dare una stima numerica dei deceduti e dei dispersi. Poco dopo si sarebbero aperte due differenti inchieste (la prima americana, la seconda britannica) volte a comprendere la dinamica, eventuali responsabilità e il diritto di risarcimento spettante alle famiglie dei morti in mare e ai superstiti.

8. Il relitto in fondo al mare

Bild: Andrew Jalbert / Shutterstock.com

Dalle prime analisi effettuate, rilevate con la strumentazione dell’epoca, si è inizialmente convinti di riuscire a tornare rapidamente in possesso del relitto del Titanic, che si trova a una profondità abissale di 3800 metri. Saranno numerosi i tentativi di recupero del transatlantico, il primo di questi avverrà il primo Settembre dell’anno 1985.

Grazie alla tecnologia moderna, sappiamo oggi che il relitto giace a circa 1600 chilometri da New York e circa 650 chilometri da Capo Race a Terranova. L’ultima esplorazione effettuata risale a più di dieci anni fa. Purtroppo il mare impietoso ha corroso ulteriormente quello che, un tempo, doveva essere uno splendido esemplare. Gli esperti, oggi, temono che il Titanic sia destinato a sparire definitivamente.

9. Senza lasciare tracce

Bild: Sergei Afanasev / Shutterstock.com

Diverse saranno le tesi che negli anni si susseguiranno in merito al destino del transatlantico affondato nel 1912. Per lungo tempo si sarà propensi a credere che la profondità marina avrebbe garantito una perfetta conservazione del suo relitto.

Solo nell’anno 1997 un gruppo di scienziati e studiosi avrebbe decretato l’impossibilità della conservazione del Titanic, perché si sarebbe verificata una lenta ma inesorabile corrosione della nave a causa dei batteri presenti sul fondale marino. Sembra, inoltre, che sussista la possibilità che, nell’arco di poco più di trenta anni, il grande transatlantico scompaia tra le dune sabbiose dei fondali marini, come a non voler lasciare tracce della sua gloriosa e brevissima esistenza.

10. Scrittore o profeta?

Nell’anno 1898, quindi quattordici anni prima della tragedia del naufragio del Titanic, lo scrittore Morgan Robertson pubblica il libro Futility, or the Wreck of The Titan. Il romanzo di Robertson narra la storia di un transatlantico di nuovissima produzione, considerato inaffondabile oltre che la più grande e maestosa nave mai costruita nella storia della produzione navale.

Un translatico che nel racconto – come poi avverrà tristemente nella realtà per il Titanic – affonderà in seguito alla collisione con un ghiacciaio nelle acque dell’Oceano del Nord Atlantico. Diversi altri dettagli del romanzo risultano profetici nel racconto di Robertson: medesima stazza, lunghezza, ora e  velocità di collisione rendono difficile distinguere tra racconto e realtà.

11. Il Titanic oggi

Bild: Anton_Ivanov / Shutterstock.com

Il Titanic resterà per sempre una delle pagine più tristi e commoventi della storia e dell’immaginario collettivo. Fonte d’ispirazione di numerosi scritti, film e canzoni, il suo drammatico destino è stato capace di toccare nel profondo l’emotività di ognuno di noi.

Simbolo di un periodo storico ormai remoto e di storie di vita che continueranno a esser conosciute grazie alle diverse narrazioni sulla tragedia vissuta da 1500 viaggiatori sfortunati, il maestoso transatlantico Titanic giacerà sui fondali dell’Oceano in memoria di ciò che è stato e che mai tornerà. Almeno fino al giorno in cui il suo relitto sparirà tra la sabbia.