Il fascino misterioso dei luoghi abbandonati

Bild: Rolf G Wackenberg / Shutterstock.com

SS Airfield è questo il nome della foresta di mangrovie galleggiante che si trova a sudovest di Sydney, nella Baia di Homebush.Questa nave a vapore lunga poco più di 70 metri, impiegata in origine per trasportare carbone e poi, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, per rifornire le truppe americane del Pacifico, giace nella baia dal 1972, anno in cui ha terminato il suo servizio.

Incredibilmente, con il passare del tempo, la vecchia signora nella baia si è trasformata in un relitto coperto da una vegetazione insolita e che l’ha resa particolarmente affascinante. Un vero e proprio bosco di mangrovie  ricopre la vecchia nave, conferendole così un fascino insolito che, ogni anno, attira gli appassionati di turismo fotografico provenienti da tutto il mondo. Perché, se anche la classe non è acqua, delle volte è sull’acqua che la si può incontrare.

1. L’hotel dei fantasmi in Colombia

“The Mansion of Tequendama Niagara“ era, in origine, il nome dell’ albergo costruito davanti a delle splendide cascate alte oltre 150 metri, successivamente rinominato “Tequendama Falls Hotel”, e conosciuto oggi come l’Hotel del Salto del Tequendama. Una struttura avvolta da un alone di mistero e di leggende inquietanti.

Soprattutto negli anni cinquanta, la storia di questo albergo fu segnata da una serie di eventi tristi: numerosi personaggi provenienti da ogni parte del mondo lo elessero, probabilmente a causa della sua ubicazione, come luogo ideale per portare a termine il loro progetto di togliersi la vita. Questo susseguirsi di eventi sinistri conferì ben presto all’albergo la definizione di hotel dei suicidi.

Agli inizi degli anni ‘90, per motivi a tutt’oggi sconosciuti, la struttura venne chiusa, senza però essere abbandonata dalla sua leggenda. Molte sono le persone che sostengono di aver incontrato fantasmi di suicidi o delle vittime di morte violenta in quel luogo. Da alcuni anni l’hotel ospita “Il museo della biodiversità e della cultura”. Chissà se i fantasmi hanno apprezzato questa scelta.

2. Sorrento, il Vallone dei Mulini

Bild: Lois GoBe / Shutterstock.com

Sin dall’antichità il Vallone dei Mulini domina con il suo fascino la città di Sorrento. Più di 30.000 anni fa la più sconvolgente delle eruzioni avvenuta in Campania diede origine alla nascita di questo e di altri quattro valloni.

Il nome della valle è riconducibile al vecchio mulino che vi si trova e che per lungo tempo è stato usato per la macinazione del grano. Oltre al mulino vi si trovava una segheria, utilizzato dagli abitanti del posto per lavorare il legno, e un lavatoio pubblico.

Dal 1866 il vecchio mulino è abbandonato alla natura e alle intemperie. Il vallone è ormai raggiungibile soltanto dai pochi temerari che vi si avventurano attraversando un piccolo cancello alle spalle della costruzione di Piazza Tasso. Grazie al particolare microclima della zona, intorno al mulino si è sviluppata una affascinante vegetazione selvaggia adornata dallo splendore della Phillitis Vulgaris, una pianta appartenente alla famiglia delle felci.

3. Kolmanskop, città fantasma nel deserto del Namib

Bild: Nick Fox / Shutterstock.com

Kolmanskop si trova a una manciata di chilometri dalla città portuale di Lüderitz, in Namibia. Molti degli edifici di questa ex città mineraria, costruita da un gruppo di coloni tedeschi all’inizio del ventesimo secolo, sono ad oggi andati interamente distrutti. Quasi intatti si sono invece mantenuti i loro colori: osservando il contrasto intenso che creano tra di loro le tinte sgargianti e la sabbia che ha sommerso pavimenti e soffitti, si può ancora immaginare l’antico splendore della sala da ballo e del salone del casinò.

Se anche oggi non è più possibile incontrare a Kolmanskop ricche signore in abito da sera con i loro eleganti accompagnatori, ma solo scorpioni e serpenti, il fascino che le case in stile coloniale di questo villaggio, abbandonato definitivamente nel 1954, esercitano sul visitatore, è davvero magico.

Il nome di questa città tra le dune del deserto, in Afrikaans significa la collina di Coleman. Laleggenda narra che sia stata chiamata così in ricordo di un carrettiere dal nome Johnny Coleman, Il quale avrebbe abbandonato il suo carro per trovare riparo da una tormenta di sabbia proprio nel punto in cui questa sorge.

4. Nara Dreamland, il paese dei sogni dimenticati

Bild: Logan Bush / Shutterstock.com

Costruito nel 1961 in prossimità del centro della città di Nara in Giappone, il parco divertimenti Nara Dreamland rappresentava l’emblema dei sogni di ogni bambino. Montagne russe vertiginose, tunnel dell’orrore, fontane variopinte, trenini e un grande castello rosa hanno qui accolto per molti anni i piccoli visitatori, in una versione nipponica della più famosa Disneyland.

Nessun sogno però dura per sempre, nemmeno quello di un paese dei sogni come lo è stato Nara Dreamland. Così nel 2006, il grande parco divertimenti ha chiuso i battenti lasciando che ruggine e muffa si impossessassero di giostre, negozi e attrazioni. Solo qualche malinconico personaggio di fantasia è rimasto a vegliare sul velo plumbeo che il tempo ha steso su quello che, un tempo, era un luogo pieno di colori, musica e risate.

5. Cardiff, l’ospedale psichiatrico abbandonato

Sembra quasi di sentire l’eco lontano di lamenti, risate folli e dei passi confusi di coloro che vi venivano ricoverati, osservando le sale abbandonate del vecchio Cardiff Mental Hospital che, in seguito, è stato rinomato semplicemente Whitchurch Hospital.

Nei primi anni del 1900 gli ospiti di questa struttura, ubicata nel Galles, superavano ampiamente il numero di settecento pazienti e l’ospedale vantava una buona reputazione su tutto il territorio nazionale, grazie alla ricerca che al suo interno veniva svolta . La struttura è stata definitivamente chiusa nell’anno 2016 e da allora si trova in uno stato di totale abbandono, anche se vi è chi assicura di avervi incontrato i fantasmi delle anime tormentate di chi vi soggiornava di un tempo. Probabilmente è per questa ragione che l’attuale trasformazione del vecchio ospedale in struttura residenziale lascia perplessi molti degli abitanti locali.

6. Spiriti di peccatrici sorvolano il Kilchurn Castle

Bild: Swen Stroop / Shutterstock.com

In qualità di star assoluta tra i castelli fotogenici, Kilchurn Castel rappresenta ogni estate una delle mete predilette di numerosi appassionati di fotografia. Questa bellezza scozzese si trova sulle rive di Loch e il paesaggio che la circonda le conferisce un alone d’inquietante mistero.

Costruito nel 1450, il castello era allora una casa di cinque piani. Negli anni a venire questa venne ampliata aggiungendo nuovi ambienti e le torrette angolari. A seguito di un grande incendio, il castello venne però definitivamente abbandonato nel 1760.

Come tutti i castelli in rovina che si rispettano, anche Kilchurn Castle è protagonista di leggende e storie misteriose. Si narra che nella parte superiore della vecchia torre sia stato murato un bambino di cui, ancora oggi, si può sentire la voce, mentre le nuvole che passano nel cielo, spiriti delle peccatrici, promettono eventi nefasti.

7. Kiev River Boat, l’aliscafo che narra di tempi passati

Risale all’epoca sovietica l’aliscafo abbandonato sul fiume Dnieper a Kiev. Progettato per consentire la navigazione lungo il fiume in direzione mare, rappresenta oggi l’unico aliscafo ancora “in vita” tra quelli ad alta velocità a singolo ponte . Anche se di vita si può parlare soltanto in riferimento alla folta e vivida vegetazione che si è impossessata senza pietà di questo relitto che stanco riposa sull’acqua.

Si suppone che l’aliscafo che, in origine, portava l’ottimistico nome di Sunrise, navigasse a una velocità massima di 60 km all’ora. Oggi l’aurora di ieri ha lasciato il posto al tramonto, il fascino del sole sorgente ha ceduto il passo ai giochi d’ombre del tempo e degli alberi, ma la vecchia signora conserva ancora un suo particolare charme e, nonostante i funzionari statali consiglino di starne alla larga, molti turisti cedono alla tentazione di ammirarla da vicino.

8. Il vecchio monastero colpito dai fulmini

Costruito tra l’anno 1191 e 1196 questo monastero si trova nel sottodistretto di Oppenau, nella incantevole Foresta Nera. Nel corso della sua storia, ben tre volte un fulmine ha colpito questo monastero di tutti i santi e, infine, si è rinunciato a ricostruirlo, convinti ormai che nemmeno la protezione dall’alto l’avrebbe preservato da ulteriori disgrazie.

Circondate dalla bellezza magica della vegetazione e delle cascate che si trovano ai suoi piedi, le rovine del monastero narrano di un’architettura tardogotica, mentre nel museo interno un plastico illustra le diverse parti che, un tempo, costituivano questa struttura.

Le leggenda vuole che, alla fine della guerra dei trent’anni, un religioso dal nome Moospfaff, che stava tornando dall’impartizione dell’estrema unzione, abbia perduto un’ostia durante il percorso e che oggi la stia ancora cercando intorno al monastero, facendo perdere l’orientamento a chi decide di visitare le rovine.

9. Kayaköy, la città fantasma in Turchia


A sud di Fethiye, avvolto nel silenzio spettrale interrotto solo dal canto del vento e delle cicale, si trova il villaggio di Kayaköy. Fino alla caduta dell’impero ottomano, in questa cittadina convivevano in armonia Greci ortodossi cristiani, che rappresentavano la maggioranza degli abitanti del villaggio, e famiglie musulmane. In seguito alla fine della guerra greco-turca, però, il trattato di Losanna del 1923 costrinse i cristiani ortodossi che risiedevano in Anatolia a tornare nei loro luoghi di origine. La città di Kayaköy venne quindi offerta ai musulmani che però preferirono spostarsi a valle e sulle coste, e tutte le case di Kayaköy vennero in poco tempo abbandonate.

Soltanto i mosaici e gli affreschi sono riusciti a sfuggire alla forza distruttrice delle intemperie e ai saccheggi dei beni che gli abitanti del villaggio avevano abbandonato nella certezza di poter tornare nelle loro case. Oggi Kayaköy è un museo a cielo aperto.

10. Florida, le misteriose case a cupola

Questo agglomerato di misteriose cupole sulla spiaggia di Cape Romano in Florida, veniva usato, in origine, come casa vacanza, ma poi la potenza devastante degli uragani ha avuto la meglio sullo spirito vacanziero del suo proprietario, Bob Lee. Le Dome Homes venivano alimentate a energia solare ed erano dotate di riscaldamento a pavimento e di un dispositivo che consentiva l’alimentazione del camino dal deposito della legna. Nonostante il Dipartimento di Protezione Ambientale del Florida abbia chiesto di rimuovere le cupole nel 2007, il loro ultimo proprietario ha deciso di ignorare l’ordine è di abbandonarle al loro destino tra le acque dell’oceano.

Vi è chi sostiene di aver visto extraterrestri aggirarsi tra le vecchie cupole, mentre altri giurano che, in passato, sette segrete vi abbiano organizzato i loro macabri rituali e altri ancora garantiscono che queste siano servite come base militare. Rigorosamente segreta, ovviamente.

11. La stazione ferroviaria ferma nel tempo

In Polonia, a Czestochowa, una località non molto distante da Cracovia, c’e una stazione ferroviaria, dove il tempo sembra essersi fermato per sempre. I treni si trovano ancora sulle rotaie di questa stazione che è stata inaugurata nell’anno 1846, ma non si muovono più da tempo.

Per lunghi anni la stazione di Czestochowa ha visto passare sulle proprie banchine viaggiatori diretti e provenienti da ogni parte dell Europa, mentre oggi soltanto i vagoni che, immmobili e corrosi dalla ruggine, sostano sui vecchi binari tra graffiti e la natura selvaggia, ricordano ancora quegli anni di lustro.

Il fascino inquietante e mesto di questo cimitero ferroviario attira numerosi appassionati di turismo fotografico, perché – nonostante i segni dell’età – l’anziana signora di Czestochowa in fotografia viene decisamente bene.

12. Swingers Tiki Palace, lo strip club abbandonato

Bild: Fotokon / Shutterstock.com

Agli inizi degli anni ‘70 Billy Hull, noto proprietario di alcuni dei più frequentati strip club nel Tennessee – probabilmente nell’intento di unire l’utile al dilettevole – fece costruire, non lontano da Chattanooga, nel Tenesse, la propria casa Playboy.

Le vicissitudini legali che segnarono la sua vita (Hull venne accusato di omicidio e trascorse gran parte della sua vita tra carceri e tribunali) determinarono però ben presto l’abbandono di questa casa da sogno che disponeva di una piscina riscaldata elettricamente , sul cui pavimento era raffigurata la famosa coniglietta Playboy, tuttora visibile. Dalla piscina era possibile raggiungere, attraverso una galleria, le camere da letto a nuoto. Oggi la villa si trova in uno stato di triste abbandono. Della grande festa di inaugurazione e dei diecimila invitati che vi parteciparono narrano ormai soltanto la scultura di metallo fissata sulla porta della sauna, il gigantesco lampadario a goccia posto sopra la piscina e i pochi frammenti di vetro colorato delle pareti che separavano la sala da biliardo dalle camere da letto.