I motivi che hanno spinto Wayne Martin a scavare una buca incredibile nel giardino di casa sua

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Tutti sanno che agli americani piacciono i lavori fai da te, ma soprattutto apprezzano le opere grandiose, in formato XXXL. Il protagonista di questa storia ha deciso di adoperarsi in un’opera che ha dell’incredibile e che ha ispirato centinaia di persone in tutti gli Stati Uniti.

Di cosa stiamo parlando? Dell’enorme buca che Wayne Martin ha realizzato nel proprio giardino. Wayne ha deciso di investire tempo e denaro in un progetto faraonico, teso a “completare” la sua proprietà. Il primo step è stato scavare una grande buca in giardino (immaginate lo sguardo attonito dei vicini, ignari delle intenzioni di Wayne). All’inizio, tutti credevano che fosse impazzito, ma presto dovettero ricredersi!

1. A cosa sarebbe servita la buca?

Un vicino di casa che decide di scavare una buca di queste dimensioni ha certamente intenzione di costruire una bella piscina per allietare le sue estati! È questo ciò che devono aver pensato coloro che osservavano Wayne scavare. Eppure, giorno dopo giorno, la buca diventava sempre più profonda.. Per quale motivo stava scavando così tanto?

Il vicinato cominciò a farsi una serie di domande circa le reali intenzioni di Wayne, finché l’uomo non si fece recapitare un container di oltre 6 metri in giardino. A cosa poteva servire un container di quelle dimensioni? E perché introdurlo in una buca scavata a mano?

2. Il container di Wayne

Alla vista del container, i vicini di Wayne cominciarono a preoccuparsi. L’uomo non aveva voluto rivelare a nessuno le sue intenzioni e quel misterioso acquisto non fece che creare ancora più confusione. Inoltre, un container di 6 metri di lunghezza costituiva una spesa importante; cosa aveva spinto Wayne ad optare per un bunker di quelle dimensioni?

Per risparmiare il più possibile, Wayne e sua moglie avevano scandagliato a fondo il web e, dopo giorni di ricerche, avevano optato per il modello più conveniente. In ogni caso, si trattava di una spesa importante. Ma qual era la destinazione d’uso di quel container?

3. Perché sigillare quel container?

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La curiosità dei vicini aumentò ulteriormente quando Wayne decise di sigillare una delle due entrate del container sistemato in giardino. Anziché utilizzare entrambe le porte scorrevoli, Wayne decise di sigillarne completamente una ed istallare un’unica porta a battente al posto di quella scorrevole.

Ma perché queste modifiche? Quali erano le intenzioni dell’uomo e a cosa serviva una porta a battente che si apriva soltanto verso l’esterno? Solo il tempo poteva dare una risposta a tali domande, anche perché Wayne continuava a lavorare e a documentare i progressi del suo lavoro senza curarsi delle domande che gli facevano i vicini.

4. Wayne torna a scavare

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Terminate le modifiche al container, Wayne tornò a scavare la sua buca rendendola ancora più profonda. Terminata la buca, iniziò a livellarne il fondo, in modo da renderlo perfettamente piano. La buca era leggermente più ampia e profonda del container; inoltre, Wayne fece in modo di lasciare dello spazio libero proprio davanti all’ingresso della buca.

Insomma, era ormai evidente a tutti che l’uomo era intenzionato a posizionare il container all’interno della buca. Prima di farlo, però Wayne coprì il fondo della fossa con uno spesso strato di ghiaia, in modo da drenare meglio il terreno e prevenire l’azione erosiva della pioggia. Tutto iniziava a prendere forma..

5. È giunto il momento di affidarsi ad un professionista

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Ogni cosa era andata secondo i piani. Il progetto di Wayne si era rivelato perfetto ed era finalmente giunto il momento di sistemare il container nella buca. Ma Wayne non poteva farlo da solo. Grazie al supporto di una società attiva nella costruzione di fosse settiche, Wayne riuscì a spostare il container nella fossa grazie a una gru.

Per fortuna, le dimensioni della fossa erano giuste e anche il fondo si rivelò perfettamente livellato. A quel punto, molti riuscirono finalmente a capire quali erano i progetti di Wayne. Ormai, la maggior parte del lavoro era stato fatto!

6. Le ultime modifiche

Per evitare allagamenti ed infiltrazioni, la presenza di una pompa sommersa in una costruzione sotterranea è cruciale. Fu esattamente ciò che fece Wayne non appena il container venne posizionato al suo posto. Del resto, non poteva rischiare di rovinare una cosa che gli era costata tanto sudore e denaro.

Con l’aiuto della società di costruzioni che gli aveva messo a disposizione la gru, Wayne riuscì a realizzare un perfetto sistema di drenaggio, che avrebbe evitato futuri problemi. Fatto ciò, cominciò a lavora all’ingresso, che doveva essere il più comodo possibile. Mancavano ancora la scalinata d’accesso e alcuni dettagli fondamentali.

7. Le scale d’accesso

Accedere all’ingresso del container senza una scalinata era impossibile. Ma Wayne aveva lasciato dello spazio vuoto proprio per realizzarvi una scala comoda e sicura. Fu così che realizzò prima una colata di cemento, quindi diede forma alle scale e vi montò una ringhiera che ne migliorasse ulteriormente aspetto e sicurezza.

Nei piani iniziali di Wayne la scala doveva essere l’unica via d’accesso al bunker sotterraneo, ma poi pensò che da sola poteva non essere sufficiente. E così decise di creare un’entrata supplementare sul tetto del container. Un modo pratico e sicuro per disporre di due accessi, ma soprattutto, per migliorare l’areazione del bunker.

8. Il soffitto

Wayne prese molto sul serio la questione relativa alle norme di sicurezza, pertanto decise di attuare diverse modifiche a lavori quasi ultimati. Del resto, non poteva mettere a repentaglio la sua salute e quella della sua famiglia realizzando una struttura che rischiava di deformarsi o, peggio, di crollare da un momento all’altro. Quel bunker doveva durare a lungo, pertanto doveva essere perfetto!

Il grosso era fatto, ma mancava ancora un elemento fondamentale come il soffitto. Per rendere più stabile e sicuro il bunker durante eventuali scosse sismiche, Wayne decise di stabilizzare l’intera struttura fissando due grosse travi al soffitto. Ma nei piani di Wayne queste travi avrebbero avuto anche un’altra utilità.. Quale?

9. Lo scheletro del bunker

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Quando si realizza un bunker sotterraneo, è necessario dotarlo di un tetto solido e stabile. È per questo che Wayne sistemò le travi collegandole a quattro barre d’acciaio laterali, a loro volta sistemate nelle pareti della struttura. In questo modo aveva dotato il suo bunker di uno scheletro robusto e al contempo flessibile.

Quel sistema sarebbe servito a proteggere il bunker dai movimenti tellurici e dalle eventuali colate di fango. Dopodiché, Wayne provvide a sistemare alcuni pesanti fogli di acciaio sulla struttura, in grado di sopportare il peso di una persona. Anche il tetto poteva dirsi ultimato, eccezion fatta per la colata di cemento finale.

10. Due condotte per l’aria

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Terminati i lavori per il tetto e l’installazione delle pompe sommerse, era arrivato il momento di creare alcune condotte che migliorassero l’areazione del bunker. Attenendosi alle istruzioni trovate su un sito specializzato, Wayne cominciò a scavare due condotte per l’aria, davanti e dietro alla struttura.

Sembrava tutto terminato, quando Wayne si rese conto che il tetto del bunker non era ancora ben saldo al terreno circostante. E in inverno, quando il terreno gela, ciò avrebbe potuto causare grossi problemi. Per tale motivo, Wayne decise di coprire il bunker con uno strato di cemento abbastanza spesso. Questo avrebbe contribuito ad isolare meglio l’interno del container.

11. Tutto era pronto

Wayne aveva fatto il necessario per fortificare il più possibile il suo bunker sotterraneo. Lo aveva dotato di un soffitto robusto e resistente, di due condotte per l’aria, di una pompa sommersa in grado di limitare le infiltrazioni d’acqua e di un ingresso comodo e sicuro. Insomma, la struttura era ben protetta!

Terminati i lavori, tutti erano convinti che il segreto relativo alla futura destinazione d’uso del bunker sarebbe stato finalmente svelato. Ma Wayne aveva in mente ancora alcuni miglioramenti. E così aggiunse alcune file di mattoni intorno all’ingresso per isolare termicamente tutta la struttura. Ma perché isolarla termicamente?

12. Il giardino

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Secondo i piani di Wayne il giardino avrebbe dovuto dissimulare la presenza del bunker, nascondendone il più possibile l’ingresso e il soffitto. Per camuffare al meglio il suo rifugio sotterraneo, Wayne decise di coprire ogni cosa con il terreno di riporto e di realizzarvi un prato finto.

Ma per quale motivo Wayne aveva dato fondo a tutte le sue energie per costruire quel rifugio? E perché lo aveva rifinito con tanta cura? La risposta era semplice. Per soddisfare la sua più grande passione: l’enologia! Nessuno si sarebbe aspettato di vedere file di bottiglie di vino adagiate con cura negli scaffali del bunker, vero?

13. Una cantina ad hoc

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Bisogna riconoscere che il miglior posto per conservare il vino è sottoterra. Grazie alla temperatura costante e alla mancanza di luce, il vino invecchia senza alterare le proprie caratteristiche. Sapore e profumi delle bottiglie d’annata di Wayne erano finalmente al sicuro! Ma il vino era davvero l’unico motivo che aveva spinto Wayne a realizzare un lavoro del genere?

Un bunker può garantire un buon numero di vantaggi. Non solo permette di conservare al meglio il vino, ma anche di fungere da rifugio in caso di catastrofi naturali quali terremoti e incendi. Insomma, poteva beneficiarne tutta la famiglia e ciò rendeva Wayne ancora più fiero di quel che aveva fatto.

14. Un progetto a disposizione di tutta la comunità

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Terminati i lavori e inaugurata la sua opera, Wayne non ha tenuto per sé il suo progetto, ma ha deciso di pubblicarlo sul web, mettendolo a disposizione di chiunque fosse interessato a realizzare una struttura come la sua. Con un po’ di tempo e la giusta abnegazione, tutti possono realizzare un bunker nel loro giardino.

Inoltre, grazie ai consigli di Wayne, realizzare una struttura solida e stabile sarà molto più semplice. Innanzitutto, Wayne consiglia di installare delle ringhiere sulle scale, quindi di rifinirle con del materiale antiscivolo. Il motivo? Quando in inverno gela, le scale possono essere molto pericolose.

15. I consigli di Wayne

Wayne Martin è un uomo abituato a lavorare in maniera scrupolosa. Ed è per questo che sul proprio blog ha deciso di fornire, a chi fosse interessato ad emulare la sua impresa, una serie di consigli preziosi. Tra questi la necessità di ancorare alle pareti i vari scaffali presenti nel container. In caso di crisi sismiche o di bombardamenti, il rovesciarsi degli scaffali potrebbe costituire un bel problema.

Inoltre, Wayne consiglia di evitare tassativamente stucco e pittura, in quanto con l’umidità e le vibrazioni verrebbero giù in men che non si dica. Wayne sconsiglia anche il vetroresina, la cui rottura può essere molto pericolosa.

16. Un’idea che viene dal passato

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Perché Wayne ha maturato l’idea di installare un container in giardino? Non tutti sanno che negli Stati Uniti, durante la Guerra Fredda, il governo raccomandò agli americani che ne avevano l’opportunità di creare speciali rifugi antiatomici da sfruttare in caso di bombardamenti nemici. All’epoca, fu raccomandato di utilizzare più cemento possibile per rendere solide queste strutture.

Inoltre, tante aziende (soprattutto quelle specializzate nella realizzazione di piscine interrate) cominciarono a riciclarsi con la costruzione di rifugi antiatomici. Da quel momento in poi, gli americani devono aver maturato una sorta di legame inconscio con questo genere di strutture.

16. Le origini dei rifugi antiatomici

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La nascita dei rifugi antiatomici è parallela alla diffusione delle armi nucleari. Fu la Guerra Fredda a dare il via alla “corsa ai rifugi” che ha investito molti Paesi del mondo. In alcune nazioni, i governi decisero addirittura di renderli obbligatori, offrendo aiuti economici alle famiglie che avrebbero provveduto a costruirne uno.

Negli Stati Uniti degli anni ’60 e ’70, le minacce relative al terrorismo e all’uso di armi batteriologiche diedero vita a un vero e proprio mercato dei rifugi prefabbricati, che fece la fortuna di numerose aziende. Una società di costruzioni con sede a Los Angeles ammise di averne costruiti oltre 500 in un solo anno!

17. Esempi celebri

Il rifugio meglio congegnato in assoluto è situato proprio negli Stati Uniti, nascosto in una montagna e probabilmente destinato ad ospitare l’alto comando statunitense in caso di una grave emergenza nucleare. Secondo gli esperti, la sua costruzione risalirebbe proprio agli inizi degli anni ’70.

Ma l’esempio più incredibile è quello offerto dalla Metropolitana di Mosca. Questa venne progettata per essere impiegata, in caso di necessità, come un enorme rifugio antiatomico destinato ad ospitare l’intera popolazione moscovita. Le preoccupazioni del governo russo presero origine in seguito al disfacimento dell’ex Unione Sovietica e all’adozione, da parte di numerosi Paesi asiatici, di pericolose tecnologie nucleari.

18. I bunker sono tornati di moda?

Esattamente come accadde verso la fine degli anni ’60, all’inizio del 2017, molte aziende edili specializzate nella realizzazione di container e bunker hanno visto i loro affari crescere in maniera esponenziale. Questo perché gli americani hanno deciso di prepararsi al peggio in seguito alla crescita delle tensioni tra USA e Corea del Nord.

Clyde Scott, proprietario della società di costruzioni Rising Bunkers, ha dichiarato che la sua attività ha ottenuto un record che ha dell’incredibile: nel solo 2017 ha guadagnato circa il 400% in più rispetto agli anni precedenti. Numeri che lasciano presagire una crescente insicurezza tra i cittadini americani.

19. I costi sostenuti da Wayne

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Per portare a termine il suo progetto, Wayne è stato costretto a spendere un bel po’ di soldi. Circa 12.500 dollari per l’acquisto del container, ai quali vanno addizionate le spese per il noleggio della gru e per l’acquisto dei materiali necessari a rafforzare la struttura.

Tuttavia, realizzando la maggior parte dei lavori per conto proprio, Wayne è riuscito a risparmiare parecchio denaro. Inoltre, possedeva già un trattore, che si è rivelato utile soprattutto durante le operazioni di scavo. Al di là delle spese, siamo certi che il lavoro di Wayne si sia rivelato un grande affare!

20. La cantina sotterranea di Wayne

L’aspetto attuale della cantina di Wayne sorprenderebbe chiunque, in particolar modo chi ha assistito alla sua costruzione. Wayne ha pensato ad ogni cosa e, oltre agli scaffali, ha avuto la premura di sistemarvi anche un bel tavolino con alcune sedie, in modo da poterli utilizzare per eventuali degustazioni insieme ai suoi ospiti.

Tutti gli spazi presenti sono stati riempiti con fotografie e cimeli di ogni genere, mentre il sistema d’illuminazione è stato pensato per esaltare l’atmosfera intima del sotterraneo e la bellezza delle bottiglie adagiate sugli scaffali. Ovviamente, la collezione di Wayne cresce costantemente, annoverando esemplari da centinaia di dollari!

22. Il canale YouTube di Wayne

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Dopo aver ripreso ogni singolo passaggio e scattato centinaia di foto al suo bunker, Wayne Martin ha deciso di documentare ogni cosa sul suo canale YouTube. In un video di pochi minuti, Wayne spiega come ha portato a termine la sua straordinaria impresa e quanti soldi ha dovuto spendere per farlo.

Ad oggi, il video postato da Wayne ha totalizzato più di 14 milioni di visualizzazioni, un numero impressionante, che testimonia la portata mediatica di un’impresa raccontata da numerosissime televisioni in tutti gli Stati Uniti. Insomma, Wayne ha realizzato un’opera di cui può andar fiero e che lui stesso ha definito “indistruttibile”.