Una tredicenne viene salvata dal tassista

È una giornata uguale a tante altre. Almeno questo è quello che pensa una ragazza di soli tredici anni, mentre con un cenno della mano fa segno di fermarsi al taxi guidato da Satbir Arora, uno dei tanti tassisti che svolgono ogni giorno questo lavoro nella contea di Oxfordshire.

Ignara di quanto sarebbe accaduto da lì a poco, la giovane si accomoda nel taxi che, dopo essersi accostato al marciapiede, apre lo sportello per farla salire. Ed è così che la giovanissima e Satbir Arora vanno incontro a quello che si rivelerà un viaggio verso il susseguirsi di una serie di accadimenti drammaticamente disastrosi.

1. Comportamenti oscuri

La tredicenne che, come di consuetudine, veste l‘uniforme della sua scuola, decide così di salire sul taxi guidato da Arora e, dopo essersi accomodata sul sedile posteriore, chiede all‘uomo al volante di portarla alla stazione di Gloucestershire.

A Satbir Aron, considerati l’abbigliamento e la giovanissima età della nuova cliente, la richiesta appare piuttosto insolita. Quando lancia un‘occhiata nello specchietto retrovisore, ha inoltre avuto l’impressione che la ragazza si trovi in uno stato di forte agitazione e che sia impaurita. Se anche non riesce a comprenderne la ragione, queste sensazioni per Aron sono ragioni sufficienti per metterlo in uno stato di allerta, mentre avvia il motore del suo taxi.

2. Sensazioni allarmanti

Non sono però soltanto la giovane età e la divisa scolastica indossata dalla sua passeggera a rendere scettico Arora, quel giorno. La località di Gloucestershire dista più di un‘ora di macchina dalla stazione di Oxfordshire e il tassista si chiede se la ragazza ne è a conoscenza.

Ovviamente non rsuo dovere porsi quel tipo di domande; il tassista deve eseguire semplicemente le richieste dei suoi passeggeri e se hanno chiare le distanze o meno, in fondo, non è affar suo. Nel caso di quella adolescente, Aron non riesce però a non chiedersi se lei sappia effettivamente cosa sta facendo e dove sta andando.

3. Conquistare la fiducia

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Nonostante sapesse bene di non essere autorizzato a interrogare i suoi passeggeri sulle loro vicissitudini personali, Arora decide che questa specifica situazione rappresenta l’eccezione che conferma la regola.

Il suo istinto gli dice che un eccesso di professionale discrezione in questo caso non sarebbe davvero opportuno. Sarebbe invece meglio cercare ottenere qualche informazione in più riguardo a questo strano viaggio che hanno intrapreso e di cui, così Arora temeva, i genitori della giovane forsenon sanno nulla
Cerca quindi di conquistare la fiducia dell’adolescente coinvolgendola in una conversazione.Dopo aver rotto il ghiaccio, chiede alla giovane la ragione che l’ha spinta a scegliere di percorrere un così lungo tragitto.

4. Domande che cadono nel vuoto

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Accade tutti i giorno che Arora intrattenga i suoi passeggeri più loquaci parlando del più e del meno oppure ascoltando i loro racconti. Nei lunghi anni di lavoro come tassista ha sviluppato una buona capacità di comunicazione e ha, inoltre, scoperto che le persone tendono facilmente ad affidare i loro segreti a un perfetto sconosciuto come può esserlo un tassista, forse perché rassicurati del fatto che, una volta giunti a destinazione, vi sono scarse probabilità di incontrare nuovamente la persona a cui hanno svelato i loro segreti.

Arora si stupisce quindi, quando comprende che l’adolescente in divisa non è affatto intenzionata a confidargli le sue vere intenzioni: alle sue domande la ragazza reagisce con evidente diffidenza. Il tassista però non si dà per vinto.

5. Quell’amica senza un nome

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Vista l’insistenza dell’uomo al volante, la ragazza infine risponde alla sua domanda affermando che i suoi genitori sono informati. Secondo quanto sostiene la giovane, mamma e papà sanno benissimo che lei sta raggiungendo la stazione di Gloucester per incontrare una sua amica. Stranamente però la ragazza non dicd il nome di questa amica, ma sceglie di rimanere vaga in proposito.

Ovviamente il sospetto di Arora sta crescendo di minuto in minuto, così come anche la convinzione che la giovane si stia cacciando in un guaio. Intanto i due sono giunti a destinazione. Aron non può di certo fermare la giovane contro la sua volontà, ma la preoccupazione è tanta, quando questa prende lo zaino e scende dal taxi alla stazione di Gloucester.

6. Attimi di agitazione

In balia alle brutte sensazioni, Arora non si convince a lasciare la stazione subito dopo che la ragazza è scesa. Invece di mettere in moto il suo taxi per andare incontro alla prossima corsa, come farebbe normalmente, il tassista decide di rimanere e di scoprire perlomeno che aspetto ha la fantomatica amica che la tredicenne dice di dover incontrare.

La ragazza, accortasi dell’esitazione di Arora, si altera visibilmente, accentuando così la sensazione del tassista che vi deve essere qualcosa di oscuro in tutta quella storia. L’uomo prende il telefono e chiama sua moglie e chiederle consiglio. Spera che, in quanto donna, lei sappia indicargli il comportamento giusto da adottare con quell’adolescente appena scesa dal taxi.

7. Confidenze femminili

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Aron è ormai in preda a una crescente sensazione di paura mista a preoccupazione per quella giovanissima ragazza che, evidentemente, gli sta nascondendo qualcosa. Chi deve incontrare davvero? Cosa ha raccontato realmente ai propri genitori?

Tormentato da mille domande, il tassista decide dunque di fare l‘ultimo tentativo per aiutare la bambina e di coinvolgere la moglie nella speranza che, in una conversazione da donna a donna, la tredicenne ostinata finalmente si sbottoni, svelando quella verità che sta custodendo tanto gelosamente. Aron spiega alla moglie che, come lui, lavora come tassista, la situazione e il bizzarro comportamento della giovane, e la convince a tentare di conquistarne la fiducia.

8. Una conversazione tra donne

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La moglie, preoccupata quanto Arora al pensiero dei possibili rischi che la ragazza avrebbe potuto correre, decide dunque di parlarle. Il tassista abbassa il finestrino per esortare la ragazza, che non ha perso di vista un solo istante durante la conversazione telefonica, a tornare verso il taxi. Fortunatamente scopre che il timore che questa sarebbe fuggita o si sarebbe rifiutata, si rivela infondato: seppur esitante, lei accetta che la moglie di Arora le rivolga le domande che già le aveva posto il tassista.

Ascoltando la conversazione, l’uomo si chiede se la giovane si sarebbe fidata e avrebbe finalmente detto la verità. Perché , più i minuti passano, più la versione dell’appuntamento con un’amica sta facendo acqua da tutte le parti.

9. Una verità sconcertante

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Se da principio la tredicenne stenta a rispondere, dopo un poco i modi materni della moglie di Arora hanno la meglio e la ragazza comincia a raccontare. Confesssa che i suoi genitori sono totalmente all’oscuro della sua improbabile “gita” e che l’appuntamento alla stazione non è con un’amica bensì con un “amico” conosciuto in rete. A queste parole della giovane, che ora appare visibilmente turbata, la coppia non esita e telefona alla polizia.

Mentre i tre attendono l’arrivo della volante, Arora nota un giovane uomo che, appena sceso dal treno, sembra scrutare la folla alla ricerca di qualcuno. Più tardi si verrà a sapere che l’uomo che, con fare sospetto, tiene uno zaino stretto al petto, si chiama Sam Hewings, ha 24 anni, ed è proprio lui l’amico virtuale che la tredicenne sta aspettando.

10. La fuga

Quando gli agenti di polizia fermano le loro vetture all’entrata della stazione, Hewings cerca di allontanarsi rapidamente, in preda alla paura. Che l’uomo abbia qualcosa da nascondere appare, a questo punto, evidente a tutti. Anche Arora non nutre più dubbi in merito e, senza pensarci due volte, chiede il cellulare alla ragazza e lo usa per chiamare Hewings, prima che questo riesca a sparire tra la folla.

L’uomo con lo zaino istintivamente afferra il cellulare, ma poi riaggancia senza parlare. E sarà proprio questo gesto che consentirà agli agenti di polizia di individuarlo nelle registrazioni effettuate dalle telecamere interne alla stazione e ad avviare le indagini nei suoi confronti. Indagini che conducono a scoperte sconvolgenti.

11. Il vero appuntamento

Gli investigatori scoprono così che Hewings ha effettuato una prenotazione per i biglietti del treno per un adulto e una bambina, un treno che avrebbe portato lui e la giovanissima accompagnatrice alla casa dove l’uomo risiede. Da alcuni forum che frequenta online, gli investigatori ricevono invece la conferma che quell’incontro sarebbe potuto finire nel peggiore dei modi per la bambina. Dettagliatamente l’uomo vi descrive quello che vorrebbe fare con la ragazza e a cosa serve il contenuto della valigia che porta con se.

I testi di tutte le sue chat e dei suoi messaggi vengono acquisite come prove contro di lui dal Tribunale Penale di Gloucestershire. Soltanto grazie alla premura e alla testardaggine del tassista Arora e alla collaborazione della moglie di questo, però, la tredicenne ingenua non è caduta nella trappola del pedofilo e può tornare sana e salva a casa dai genitori.