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Quando i muri della casa nascondono un segreto da brividi

Può capitare a tutti di sentire dei piccoli ma fastidiosi e persistenti rumori dentro casa. In genere si tratta delle tubature, specialmente nelle case vecchie o con molte parti costruite in legno. Così sul principio, quest’uomo non si preoccupò troppo.

Tuttavia i rumori non solo non si fermavano, ma avevano una caratteristica molto strana. Sembrava quasi che ci fosse del movimento sospetto all’interno dei muri. In questi casi la prima cosa da fare è chiamare una ditta di disinfestazione ed è esattamente quello che fece anche il nostro uomo. Nessuno però riuscì a capire che tipo di animale potesse essere rimasto intrappolato.

1. La prima ipotesi è stata quella dei topi

Bild: torook / Shutterstock.com

Quando si sentono degli strani rumori in casa, si pensa subito ai piccoli roditori, specialmente se si vive in campagna o in zone isolate. In effetti, non è raro che i topini, curiosi e alla ricerca di cibo e di calore, si infilino in qualche spazio e poi non ne escano più. Non è certamente facile stanarli.

Se chi gli dà la caccia non possiede un gatto, questo rischia di ospitarli a lungo. Il problema, in questo caso, era che fuori non faceva freddo e all’interno non c’era nulla d’interessante per un topo. Così anche questa ipotesi erano da scartare.

2. Ipotesi numero due: un insetto molto grosso

Bild: Katho Menden / Shutterstock.com

Eliminata l’ipotesi principale di un roditore nascosto dentro una tubatura o un muro, al nostro uomo venne in mente che poteva trattarsi di un insetto molto grosso. Sembrava infatti che a volte si udisse uno strano suono, quasi un ronzio.

Forse si trattava di un calabrone che stava costruendo un nido in vista dell’inverno, o di una possibile futura colonia di vespe, con un esemplare in esplorazione. Così, cercando in rete, si costruì una specie di bomba disinfestante fatta in casa e si accinse poi a usarla contro quell’insetto fastidioso e prepotente. Nel frattempo però i rumori continuavano e lui non sapeva davvero come fare.

3. A quel punto serviva l’aiuto di un esperto

Nemmeno dopo aver sganciato la sua bomba disinfestante in prossimità del luogo da cui sembrava provenire il rumore, il nostro uomo smise di sentire quel suono che stava diventando sempre più insopportabile. Non riusciva più a dormire per la preoccupazione.

Ogni volta che lui o qualcuno della sua famiglia accostava l’orecchio alla parete, ecco infatti che il suono ricominciava. Esasperato, l’uomo decise di chiamare un esperto disinfestatore. Ne trovò per fortuna uno che sembrava essere l’uomo giusto al momento giusto, anche perché adesso, oltre al ronzio, sembrava di sentire qualcosa che grattasse contro il muro. Il mistero diventava così sempre più fitto.

4. L’uomo giusto al momento giusto

Bild: PPC Photography Cologne / Shutterstock.com

David Glover, questo era il nome del disinfestatore che doveva risolvere il problema, sembrava effettivamente sapere esattamente come comportarsi in quel tipo di situazioni. Dopo aver rassicurato la famiglia esasperata, si infilò la tuta e si accinse alla prima esplorazione della casa.

Tirò fuori gli attrezzi dalla valigetta, dando in questo modo prova del fatto che da molti anni svolgeva quel delicato e ‘sporco’ lavoro. Neanche lui stesso però si mostrò preparato a quello che stava per scoprire una volta cominciato il suo lavoro, dimostrando come molto spesso anche l’esperienza di tanti anni non basta per far fronte alle sorprese della disinfestazione.

5. Comincia l’ispezione

Bild: Gabor Tinz / Shutterstock.com

Da bravo disinfestatore, David suddivise il proprio lavoro come se fosse un vero e proprio sopralluogo.

Cominciò quindi a ispezionare l’ambiente della casa in cui sapeva per esperienza che gli animali o gli insetti si nascondo di preferenza: la cucina. La stanza si presentava con un solido muro di mattoni, ma David non aveva alcun dubbio: da qualche parte doveva esserci una crepa, una fessura, insomma un punto di accesso dal quale l’intruso indesiderato doveva necessariamente essere entrato. E infatti eccolo lì: si trattava di un foro di drenaggio. Non solo però, l’uomo trovò anche un piccolo pertugio vicino alla finestra.

6. Mandare sempre in avanscoperta uno strumento

Un bravo disinfestatore lo sa bene: mai infilarsi in un pertugio nel quale potrebbe esserci qualunque cosa.
Un insetto indispettito potrebbe pungere, un roditore potrebbe persino mordere, e quindi la prima cosa da fare è ispezionare il luogo incriminato con uno strumento pensato specificamente per quello scopo.

David possedeva diversi strumenti di questo tipo è decise di utilizzare per primo un rilevatore ad infrarossi, capace di individuare ogni corpo che emana calore. Quello che vide David però lo lasciò sgomento. La telecamera gli rimandava un corpo enorme. Qualunque animale fosse quella cosa nascosta nel muro di casa, non poteva certamente essere un insetto.

7. Nel dubbio si ricorre a un repellente

Bild: Maria Sbytova / Shutterstock.com

Anche se David, grazie alla sua telecamera a infrarossi, vide qualcosa di molto grosso, l’uomo non poteva comunque escludere a priori la presenza degli insetti.

Questo apparecchio infatti non rimanda immagini, ma onde di frequenza colorate in base al calore emanato da un oggetto. Spesso molti insetti ammassati possono assumere le sembianze di un corpo grande e trarre in inganno. Nel dubbio, quindi, e per evitare soprattutto delle reazioni pericolose, David decise di spruzzare nel foro un repellente per insetti accompagnato da un affumicatore’. Se bisognava esplorare quel pertugio, prima ci si doveva assicurare che il nemico non reagisse.

8. Un’ipotesi davvero incredibile

A dire il vero, già dopo pochi minuti dall’inizio del suo sopralluogo, David aveva intuito quale potesse essere il problema in quella casa e, soprattutto, chi potesse essere l’ospite tanto indesiderato. La sua ipotesi tuttavia, anche per un uomo con la sua decennale esperienza, era davvero assurda.

In ogni caso David, da buon professionista, non si lasciò distrarre dalle ipotesi e continuò con il suo protocollo standardizzato procedendo per passi.
Una volta assicuratosi di aver stordito eventuali insetti, cominciò dunque ad allargare il foro per poter guardare meglio all’interno e capire se la sua ipotesi potesse corrisponder a vero. Incredibile ma vero.

9. Un lavoro sporco ma qualcuno deve pur farlo

Bild: xpixel / Shutterstock.com

Quando David riuscì ad avere una visuale migliore su quanto che si trovava dietro a quel muro, capì perché la sua telecamera ad infrarossi gli aveva rimandato un’immagine tanto grande del corpo annidato in quel pertugio: dall’altra parte del muro si annidava, è proprio il caso di dirlo, un intero alveare.

Un grande sciame di api da miele. Questo stava a significare che, ben nascosti nel muro di quella cucina, si trovavano davvero tantissimi insetti e, allo stesso tempo, tantissimo dolce, squisito miele. David sapeva anche però anche un’altra cosa: il suo lavoro in quella casa si sarebbe rivelato tutt’altro che facile.

10. La demolizione del muro

Con buona pace dei proprietari di una casa, quando si chiama un disinfestatore per un lavoro di quelle dimensioni, si deve essere anche disposti a qualche piccolo sacrificio.

David cominciò così a rimuovere i primi mattoni. D’altronde l’uomo non avrebbe potuto operare, se non si fosse fatto spazio a sufficienza, tanto più che l’alveare era davvero grande. Il vero problema consisteva però nel fatto che i mattoni che venivano via sembravano non finire mai. In poco tempo David ne rimosse ben due file, ma ogni volta che estraeva un mattone, scopriva che dietro di esso, l’alveare continuava. Il lavoro sembrava interminabile.

11. Un alveare dalle dimensioni gigantesche

Bild: Sushaaa / Shutterstock.com

I disinfestatori esperti, e David era uno di quelli, sanno benissimo che gli alveari e, in generali, i nidi degli insetti, possono assumere dimensioni davvero gigantesche. Del resto devono ospitare colonie di centinaia di esemplari. L’alveare che David si trovò di fronte sembrava proprio uno di quelli. Per poterlo esporre interamente, fu necessario eliminare ben cinque file di mattoni dal muro della cucina. Del resto quel problema non poteva più essere ignorato ulteriormente e tutti furono contenti che si fosse giunti a una soluzione.
David aveva invece ben chiaro che il lavoro duro, quello vero, stava cominciando proprio in quel momento.

12. Caccia all’intruso

Bild: Robert Nyholm / Shutterstock.com

L’alveare portato alla luce si rivelò infatti davvero molto grande, così come grande era l’attività delle sue abitanti. Abitanti indesiderate però. Sebbene si trattasse di insetti di straordinaria eleganza e utilità, la convivenza tra loro e la famiglia proprietaria di casa non poteva più proseguire oltre.

Al pensiero di quanto tempo ci fosse voluto per costruire quel gigantesco alveare, l’uomo e la sua famiglia rabbrividirono, perché questo voleva dire che avevano avuto in casa quella colonia da molto tempo. Tra l’altro si presentava anche un problema di sicurezza e incolumità degli inquilini. L’alveare era infatti molto più grande addirittura della finestra della cucina.

13. Quell’ecomostro stava per esplodere

Bild: Ink Drop / Shutterstock.com

David cominciò l’ispezione di quella sorta di eco mostro. L’alveare non solo era uno dei più grandi che David avesse mai visto in vita sua, ma presentava anche una particolarità del tutto insolita e incredibile.

Il disinfestatore riuscì infatti a contare la presenza di ben tredici regine che dovevano ancora riprodursi. Questo poteva voler dire una cosa sola: che quell’alveare era solo all’inizio della sua espansione ‘edilizia’!
Sarebbe bastato attendere ancora solo qualche giorno e l’alveare sarebbe diventato una costruzione davvero fuori controllo. Una cosa era infatti estirpare una colonia, ben altra cosa era cacciarne tredici. David continuò così il lavoro.

14. Le prime vittime erano già a terra

Bild: Diyana Dimitrova / Shutterstock.com

La prima cosa che David notò continuando l’esplorazione, furono alcuni insetti morti a terra vicino all’alveare. Molto probabilmente la bomba disinfestante che la famiglia aveva sganciato all’inizio, aveva sortito qualche effetto.

Le prime vittime della colonia erano state contate, ma ben altra cosa era dover procedere con l’eliminazione di tutto lo sciame. Tra l’altro,le vittime erano api operaie, quegli animali che, in caso di attacco chimico, vanno in esplorazione per avvisare, anche a costo della propria vita, le compagne del pericolo. Era proprio quanto accaduto anche in quel caso e David non poté che rimanere comunque affascinato dal loro lavoro comune.

15. Api senzatetto a cui trovare casa

Bild: kosolovskyy / Shutterstock.com

Un bravo e coscienzioso disinfestatore, quando fa il suo lavoro, ha comunque rispetto degli animali che si trova davanti. Questo è particolarmente vero nel caso delle api, insetti straordinari e, soprattutto, a rischio di estinzione, mentre le api rappresentano per il pianeta una risorsa davvero preziosa.

Così David decise che poteva anche risolvere il problema della famiglia che l’aveva ingaggiato, compito che costituiva comunque la sua priorità, senza però sterminare del tutto quella magnifica colonia che aveva davanti. E fu proprio questa la decisione che prese quel giorno: avrebbe di certo indotto alla fuga le api, trovando però, al contempo, un’altra sistemazione per lo sciame.

16. Un’altra scoperta da rimanere a bocca aperta

Bild: Cookie Studio / Shutterstock.com

David, molto soddisfatto della decisione presa, cominciò a rimuovere pazientemente i pezzi di alveare. Rimase letteralmente incantato da quello che vedeva. Le api sanno essere degli ingegneri davvero strepitosi. Tuttavia, come se le sorprese non dovessero finire mai, David si trovò davanti a qualcosa che lo lasciò senza parole.

Ai suoi occhi si presentavano una serie di tunnel e curve particolari, interne a quell’alveare, come non ne aveva mai veduti prima. Cosa aveva indotto quelle api a deviare tanto dalla loro solita progettazione? Forse ci si trovava davanti a qualche nuova scoperta sul mondo delle api? Di certo quelle che aveva trovato, non erano uguali alle altre api.

17. Un comportamento troppo amichevole

Bild: Sushaaa / Shutterstock.com

Le bizzarrie però non terminarono lì. I disinfestatori, c’è da ammetterlo, sono preparati veramente a tutto, quando lavorano. Non c’è nulla che inferocisca un insetto più di un uomo che stia per distruggergli la casa. Chissà quanto tempo ci era voluto per costruire quella meraviglia, si disse David stupefatto. Eppure le api non sembravano tanto irritate dalla sua presenza, quanto dalla sua opera, nemmeno quando l’uomo si accinse a estirpare la cella della regina.

Alcuni insetti si avvicinarono a David senza pungerlo, addirittura quasi con curiosità, posandoglisi addosso senza però mostrarsi aggressive. Cosa diavolo stava succedendo dentro quel muro di quella casa, si chiese l’uomo guardando le api indaffarate?

18. È tempo di dormire

Bild: Gorodenkoff / Shutterstock.com

Nonostante questi strani comportamenti, David sapeva benissimo di dover completare il suo lavoro. Non era quello il momento di fermarsi a pensare. Così continuò ad estirpare quel gigantesco alveare e a far sloggiare le api inquiline. Tolse tutti i favi per trovare loro una nuova sistemazione, e poi si dedicò alle macerie. In effetti sembrava quasi che una bomba avesse fatto esplodere il muro della cucina.

I proprietari della casa avrebbero dovuto chiamare un bravo muratore per riparare quel disastro, ma almeno adesso potevano dormire sonni tranquilli. Delle tante api e del loro fastidioso rumore non era rimasta alcuna traccia.

19. Mollichine per trovare la strada di casa


Bild: Breadmaker / Shutterstock.com

David, una volta rimosso l’intero alveare e dopo aver deciso dove lo avrebbe posizionato, ebbe un pensiero davvero illuminato. Le api sono sempre indaffarate e quindi molto probabilmente alcuni insetti della colonia potevano essere momentaneamente fuori casa al momento del suo lavoro.

David si preoccupò quindi del loro ritorno. Come avrebbero fatto, una volta rientrate nel muro senza ritrovare la loro colonia?
L’uomo decise di lasciare una sorta di dependance, una scatola dentro il muro della cucina, nella quale le api ritardatarie avrebbero potuto rifugiarsi al loro rientro. Così David le avrebbe fatte traslocare anche in un secondo momento.

20. Tante piccole impronte

Bild: Daniel Prudek / Shutterstock.com

David impiegò molto tempo per pulire tutta la zona infestata. Quando finì, si trovò davanti l’ennesima meraviglia inaspettata e decise di condividere quella scoperta con la famiglia che l’aveva chiamato a fare il lavoro.
Mostrò loro quindi qualcosa che al momento fece sorridere tutti quanti.

All’interno del muro della cucina, nel punto in cui le api passavano per entrare e uscire, quando andavano a cercare il polline, c’erano tante piccole impronte, lasciate probabilmente dallo sfregamento delle zampine contro le pareti del muro. Era come se, in qualche modo, le api avessero lasciato un loro autografo, un ricordo della loro permanenza in quella casa.

21. Una nuova dimora per le api

Bild: santypan / Shutterstock.com

David fu di parola e trovò una nuova sistemazione per le piccole api. Come si è detto e come sa bene un bravo e coscienzioso disinfestatore, questi insetti sono davvero fondamentali per l’intero ecosistema del nostro pianeta. L’idea che David ebbe, fu in questo senso davvero geniale.
L’uomo sistemò le api presso alcune delle aziende agricole che si trovavano nel territorio in cui era ubicata la casa.

David già pregustava il miele ottimo che le api avrebbero prodotto nei mesi a venire e sapeva che, in questo modo, i piccoli insetti avrebbero aiutato anche i campi della zona a fiorire nuovamente.

22. Se avete un’ape in casa, siete fortunati

Bild: Dean Drobot / Shutterstock.com

Le api sono guardate con sospetto, ma dietro la loro cattiva fama si nasconde un grande equivoco. Le api sono insetti innocui e spesso non pungono nemmeno quando sono minacciate. Sono le vespe, le loro cugine, ad avere un atteggiamento più ostile in questo senso.

Non si dovrebbero mai uccidere le api, nemmeno quando si trovano in casa. Questi insetti rappresentano una benedizione per il pianeta e sono utili in moltissimi modi. Semmai doveste sentire uno strano ronzio dentro casa, provate a chiamare un bravo disinfestatore. Le api, e anche l’ambiente, vi saranno grate se invece di sterminarle le farete traslocare in tutta sicurezza.